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Tipologie di tasso

Tasso fisso o variabile: come decidere davvero

Vantaggi, rischi e criteri pratici per scegliere tra mutuo a tasso fisso e variabile in base al tuo profilo.

· 1 min di lettura

La domanda giusta non è "quale conviene oggi" ma "quale posso sostenere se le cose cambiano". Il fisso protegge dalla salita dei tassi e dà una rata prevedibile per decenni; il variabile parte spesso più basso ma espone al rischio di aumento. Chi ha poco margine sul reddito o un orizzonte lungo tende a preferire il fisso; chi può assorbire oscillazioni e punta a durate più brevi può valutare il variabile, magari con cap. La surroga, in ogni caso, permette di correggere la scelta in futuro.

Dubbi comuni

Domande frequenti

Il tasso fisso è sempre più caro del variabile?

Di solito parte più alto perché incorpora la certezza della rata, ma il confronto dipende dal momento di mercato e dall'orizzonte del mutuo.

Che cos'è il variabile con cap?

È un tasso variabile con un tetto massimo oltre il quale la rata non può salire: un compromesso tra flessibilità e protezione.

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